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lunedì 3 febbraio 2014

C.O. Gori: un po' di storia e qualche bilancio su questi blog...

Un po' di storia e qualche bilancio su questi blog...

Il 7 giugno 2006 avviai il blog Historiablogori.splinder.com dove scrivevo soprattutto di storia locale pubblicando miei articoli apparsi su riviste, ma anche articoli di attualità politica e sociale.
Il provider Splinder cessò la propria attività nel gennaio 2011 e così fui costretto a chiudere il blog quando contava al suo attivo 58.023 visualizzazioni di pagine, corredate da numerosissimi commenti.
Passai quindi il 20 gennaio 2012 al provider Blogspot dove potei collocare in archivio (pur perdendo  immagini e quant’altro) quasi tutti  i post di historiablogori.
Il blog, che oggi è  "congelato" alla suddetta data, è comunque tutt’ora visibile su  Blogspot, infatti  si contano, "in seconda battuta", per 140 post collocati in archivio, 31.566 visualizzazioni di pagine in Italia ed all’estero. (vd. cartina  nella foto sopra)
Il 26 marzo iniziai Goriblogstoria.blogspot.com, dedicato esclusivamente alla storia locale (pistoiese e toscana) postandovi miei articoli apparsi su riviste o estratti dai libri che ho pubblicato nel suddetto ambito
E da quella data ad oggi il blog (140 post) conta 15.286 visualizzazioni di pagine in Italia ed all’estero (vd. cartina  nella foto sopra).
L’8 novembre 2011, di “corredo” al blog suddetto, iniziai a pubblicare Goriblogstoria360.blogspot.com, dove posto di  storia generale, ma anche di  attualità politica e sociale, anche se, come ho spesso scritto sui miei blog, per quest’ultimi aspetti (attualità politica e sociale) posto soprattutto sul mio "Diario" Facebook  all’indirizzo “Carlo Onofrio Gori” (la pubblicazione di post su FB è, per queste cose di attualità, più rapida ed immediata rispetto ai blog - infatti i maggiori blogger  hanno dei "negri" che glieli curano e gestiscono - anche se su FB l'information retrieval, cioè il recupero dell'informazione, è molto macchinoso se non quasi impossibile).
Goriblogstoria360 conta ad oggi  87 post con 3.551 visualizzazioni di pagine in Italia ed all’estero. (vd. cartina  nella foto sopra)
Infine su sollecitazioni dei soci dell’Associazione Culturale Prometeo Pistoia, e del suo Presidente Renato Risaliti  (associazione alla quale alla quale, essendo far i fondatori, mi onoro di appartenere), ho avviato il 15 marzo 2013, il blog AsperaPrometeo.blogspot.com nel quale posto scritti già pubblicati inviatimi dai membri della suddetta Associazione e dai nostri amici.
Ad oggi AsperaPrometeo conta 54 post con 3177 visualizzazioni di pagine in Italia ed all’estero (vd. cartina  nella foto sopra).


A presto!!!

     
                      


                      Carlo Onofrio Gori

lunedì 30 dicembre 2013

C.O. Gori. Pisa 1970: "I primi della lista" film

"I primi della lista": un film "politico" pisano d' "allora" (1970), basato su un fatto vero...
Approfittando della mia ormai proverbiale insonnia, ieri sera domenica, in tarda ora ho avuto la piacevole occasione di vedere su Rai 3 un film sui "nostri tempi" (quelli insomma di chi come me era ventenne alla fine degli anni Sassanta) ambientato in Toscana e precisamente a Pisa. Un film del 2011 che non avevo ancora visto: "I primi della lista", diretto da Roan Johnson. Il soggetto, scritto da Renzo Lulli, uno dei protagonisti della vicenda, narra una storia realmente accaduta a tre giovani musicisti pisani della sinistra extraparlamentare: il "cantautore militante" Pino Masi (noto per "La ballata di Pinelli"e altre canzoni di lotta..), Fabio Gismondi e lo stesso Lulli. Primo giugno 1970, Pisa. Pino Masi crede imminente un colpo di stato militare di matrice neofascista. 
Masi temendo di poter essere annoverato tra i principali nemici del venturo regime (i primi della lista, da cui il titolo), decide di scappare all'estero insieme a due suoi giovani compagni, il Lulli ed il Gismondi. La rocambolesca fuga termina al confine con l'Austria, dove i tre, arrestati dagli austriaci per aver "sfondato" alla dogana, scoprono che il colpo di stato in Italia non ha mai avuto luogo, anche se poi a dicembre dello stesso anno ci sarà effettivamente il cosidetto "tentato golpe Borghese". Un paio di piccole inesattezze filologiche, ma tutto sommato, anche per alcuni iniziali "spezzoni" documentari del tempo, e finali sui protagonisti "veri" oggi, un film gradevole. 
Chi lo volesse vedere può farlo dal computer andando su Rai Replay e cliccando su Rai3 di domenica scorsa, ieri...

                                                                                                                                                                                Carlo O. Gori

domenica 15 dicembre 2013

C.O. Gori. Nelson Mandela cittadino onorario del Comune di Pistoia nel 1989

Nelson Mandela


Oggi i funerali in SudAfrica di Nelson Mandela, gran leader africano (e non solo).  Ricordi: un opuscolo pieghevole di varie pagine che feci per il Comune di Pistoia nel lontano 1989, quando Mandela era ancora in galera e  quando il Comune di Pistoia gli assegnò la cittadinanza onoraria...

                                    Carlo O. Gori








giovedì 26 settembre 2013

C.O. Gori. Gino Bartali fra i "Giusti"

Gino Bartali, "Ginettaccio", tra i "Giusti fra le Nazioni"

Notizia migliore in occasione del Mondiale di Ciclismo, che in questo momento si corre in Toscana, non poteva venire, per un toscano!
Gino Bartali, "Ginettaccio", tra i "Giusti fra le Nazioni"!
Un grande campione di ciclismo, rivale di un altro degno campione come Fausto Coppi, fra l'anteguerra ed il dopoguerra, un cattolico "tutto d'un pezzo", finora politicamente ricordato soprattutto perché con la sua vittoria al Tour del 1948 sembra avesse fatto scongiurare, allentando la tensione, una guerra civile (vedi):
http://goriblogstoria.blogspot.it/2012/07/carlo-onofrio-gori-dopoguerra.html
Ma aveva fatto molto di più durante la guerra aiutando gli ebrei a sfuggire alla persecuzione nazifascista.
Ne avevo già parlato, anche di lui, in un mio vecchio articolo sui "Giusti" in Toscana, in questo blog riproposto nel post del 25 maggio 2013 (vedi):


       
                                    


                                Carlo O. Gori

giovedì 22 agosto 2013

Carlo O. Gori. II Guerra Mondiale. 6th Armoured Division (South Africa)

Un ricordo per quei ragazzi d'allora...

L'anno scorso passando nelle vicinanze del paese appenninico di Castiglion de' Pepoli (BO), in Emilia, appena dopo l'Appennino toscano, ebbi la ventura di (ri)visitare dopo tanti anni il cimitero dei caduti delle truppe sudafricane impegnate in Italia sulla Linea Gotica durante la ii world war e notai con piacere che ora il Sacrario era ora corredato da due bandiere intrecciate insieme: quella, di tipo olandese, del vecchio Sudafrica "bianco" e quella multicolore del nuovo Sudafrica "bianco-nero-e-misto". 
Comune, ora, anche nella loro Patria multietnica e "rinnovata", l'omaggio ai caduti nella guerra contro il nazifascismo. Bene!
Questo mi fece venire in mente i ricordi di mia nonna materna  del 1944, che era già un po' anziana allora, durante la guerra, verso questi ragazzi. Abitava in città  a Prato ed era da un po'di tempo sfollata per via dei bombardamenti con la famiglia nella periferia preappenninica pratese del paese di Santa Lucia di Prato, appunto sulla strada per Castiglion dei Pepoli. 
La nonna, questi ragazzi, sudafricani ed anche i reparti rhodesiani a loro aggregati, me li ha sempre rammentati, nel loro passaggio e breve permanenza, come molto corretti, rispettosi e generosi. 
Me li ricordava, molti di loro, come rossi di capelli e faccia piena di lentiggini, che portavano in dono il burro di noccioline e tante altre cose in scatola e che a loro volta gustavano i salumi toscani che erano rimasti, le minestre di pane con le cotenne, il tutto annaffiato da buon Chianti. 
La chiamavano, mia nonna Matilde, con affetto... "Mummy".
Un ricordo, ora che io me ne rammento, anche per loro che a mia nonna hanno lasciato ...un buon ricordo...e onore anche ai loro caduti, lì sull'Appennino...per sempre!

       
                       

                            Carlo Onofrio Gori