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lunedì 30 dicembre 2013

C.O. Gori. Pisa 1970: "I primi della lista" film

"I primi della lista": un film "politico" pisano d' "allora" (1970), basato su un fatto vero...
Approfittando della mia ormai proverbiale insonnia, ieri sera domenica, in tarda ora ho avuto la piacevole occasione di vedere su Rai 3 un film sui "nostri tempi" (quelli insomma di chi come me era ventenne alla fine degli anni Sassanta) ambientato in Toscana e precisamente a Pisa. Un film del 2011 che non avevo ancora visto: "I primi della lista", diretto da Roan Johnson. Il soggetto, scritto da Renzo Lulli, uno dei protagonisti della vicenda, narra una storia realmente accaduta a tre giovani musicisti pisani della sinistra extraparlamentare: il "cantautore militante" Pino Masi (noto per "La ballata di Pinelli"e altre canzoni di lotta..), Fabio Gismondi e lo stesso Lulli. Primo giugno 1970, Pisa. Pino Masi crede imminente un colpo di stato militare di matrice neofascista. 
Masi temendo di poter essere annoverato tra i principali nemici del venturo regime (i primi della lista, da cui il titolo), decide di scappare all'estero insieme a due suoi giovani compagni, il Lulli ed il Gismondi. La rocambolesca fuga termina al confine con l'Austria, dove i tre, arrestati dagli austriaci per aver "sfondato" alla dogana, scoprono che il colpo di stato in Italia non ha mai avuto luogo, anche se poi a dicembre dello stesso anno ci sarà effettivamente il cosidetto "tentato golpe Borghese". Un paio di piccole inesattezze filologiche, ma tutto sommato, anche per alcuni iniziali "spezzoni" documentari del tempo, e finali sui protagonisti "veri" oggi, un film gradevole. 
Chi lo volesse vedere può farlo dal computer andando su Rai Replay e cliccando su Rai3 di domenica scorsa, ieri...

                                                                                                                                                                                Carlo O. Gori

domenica 15 dicembre 2013

C.O. Gori. Nelson Mandela cittadino onorario del Comune di Pistoia nel 1989

Nelson Mandela


Oggi i funerali in SudAfrica di Nelson Mandela, gran leader africano (e non solo).  Ricordi: un opuscolo pieghevole di varie pagine che feci per il Comune di Pistoia nel lontano 1989, quando Mandela era ancora in galera e  quando il Comune di Pistoia gli assegnò la cittadinanza onoraria...

                                    Carlo O. Gori








giovedì 26 settembre 2013

C.O. Gori. Gino Bartali fra i "Giusti"

Gino Bartali, "Ginettaccio", tra i "Giusti fra le Nazioni"

Notizia migliore in occasione del Mondiale di Ciclismo, che in questo momento si corre in Toscana, non poteva venire, per un toscano!
Gino Bartali, "Ginettaccio", tra i "Giusti fra le Nazioni"!
Un grande campione di ciclismo, rivale di un altro degno campione come Fausto Coppi, fra l'anteguerra ed il dopoguerra, un cattolico "tutto d'un pezzo", finora politicamente ricordato soprattutto perché con la sua vittoria al Tour del 1948 sembra avesse fatto scongiurare, allentando la tensione, una guerra civile (vedi):
http://goriblogstoria.blogspot.it/2012/07/carlo-onofrio-gori-dopoguerra.html
Ma aveva fatto molto di più durante la guerra aiutando gli ebrei a sfuggire alla persecuzione nazifascista.
Ne avevo già parlato, anche di lui, in un mio vecchio articolo sui "Giusti" in Toscana, in questo blog riproposto nel post del 25 maggio 2013 (vedi):


       
                                    


                                Carlo O. Gori

giovedì 22 agosto 2013

Carlo O. Gori. II Guerra Mondiale. 6th Armoured Division (South Africa)

Un ricordo per quei ragazzi d'allora...

L'anno scorso passando nelle vicinanze del paese appenninico di Castiglion de' Pepoli (BO), in Emilia, appena dopo l'Appennino toscano, ebbi la ventura di (ri)visitare dopo tanti anni il cimitero dei caduti delle truppe sudafricane impegnate in Italia sulla Linea Gotica durante la ii world war e notai con piacere che ora il Sacrario era ora corredato da due bandiere intrecciate insieme: quella, di tipo olandese, del vecchio Sudafrica "bianco" e quella multicolore del nuovo Sudafrica "bianco-nero-e-misto". 
Comune, ora, anche nella loro Patria multietnica e "rinnovata", l'omaggio ai caduti nella guerra contro il nazifascismo. Bene!
Questo mi fece venire in mente i ricordi di mia nonna materna  del 1944, che era già un po' anziana allora, durante la guerra, verso questi ragazzi. Abitava in città  a Prato ed era da un po'di tempo sfollata per via dei bombardamenti con la famiglia nella periferia preappenninica pratese del paese di Santa Lucia di Prato, appunto sulla strada per Castiglion dei Pepoli. 
La nonna, questi ragazzi, sudafricani ed anche i reparti rhodesiani a loro aggregati, me li ha sempre rammentati, nel loro passaggio e breve permanenza, come molto corretti, rispettosi e generosi. 
Me li ricordava, molti di loro, come rossi di capelli e faccia piena di lentiggini, che portavano in dono il burro di noccioline e tante altre cose in scatola e che a loro volta gustavano i salumi toscani che erano rimasti, le minestre di pane con le cotenne, il tutto annaffiato da buon Chianti. 
La chiamavano, mia nonna Matilde, con affetto... "Mummy".
Un ricordo, ora che io me ne rammento, anche per loro che a mia nonna hanno lasciato ...un buon ricordo...e onore anche ai loro caduti, lì sull'Appennino...per sempre!

       
                       

                            Carlo Onofrio Gori








giovedì 15 agosto 2013

Buon Ferragosto a Tutti!!!

Buon Ferragosto a Tutti!!!


Incrollabilmente fedele al principio che da alcuni anni - da quando sono in pensione - mi son dato di non muovermi assolutamente (se non irreparabilmente coinvolto da cause di forza maggiore) nelle "feste comandate" e nei "riti di massa" che ne conseguono, oggi tutti son fuori... ed io....in casa. Comunque se siete "fuori", ...in bocca al lupo...e se vi riesce ...divertitevi!!!                                                      


                                                                              COG




sabato 29 giugno 2013

C.O. Gori. Margherita Hack

Ciao Margherita! Un amore vero per la vita e l'umanità, sparso tutto intorno...

Non mi piacciono i necrologi, e qui su questo blog rarissimamente ne pubblico, anche se ci sono tanti che ammiro e che lo avrebbero meritato e che da parte mia, con grande “cariño” (questa cosa che voglio significare la esprime, con questo termine, meglio il castigliano dell’italiano…) sempre ricordo.
Ma oggi faccio eccezione per Margherita Hack  (Firenze, 12 giugno 1922 – Trieste, 29 giugno 2013). Non sto qui a ripercorrere puntualmente tutta la sua biografia, era conosciuta.
Fiorentina e “nostra” toscana dalla parlata inconfondibile; astrofisica e grande scienziata; donna intelligente arguta e scherzosa, franca e geniale; in gioventù atleta degli "Assi Giglio Rosso Firenze" (per inciso in gioventù e da "esterno", dopo ci ho gareggiato anch'io nel loro campo, sito a metà strada verso il Piazzale Michelangelo); libera e femminista e insieme fedele al suo uomo che giovanissima aveva conosciuto; politicamente di sinistra e compagna "vera", sempre accanto agli "ultimi", con vigore utopico ma anche realista, senza fanatismi, a volte con sue verità "scomode" anche per  la sinistra (tanto che qualcuno negli ultimi tempi le ha dato anche della "rincoglionita"!); sensibile, vegetariana e animalista convinta; ciclista instancabile e naturista ; anticonformista e diffidente, addirittura "spigolosa" e a volte quasi teoricamente "strafottente" (ma sempre rispettosa verso le persone che, cristianamente - o per altri percorsi - "credono") e contro tutte le “verità rivelate” e le religioni divenute "potere" - "delle religioni che nelle vita stanno, /ipoteca di morte, istituite /a ingannare la luce, a dar luce all’inganno… (da P.P. Pasolini "Le ceneri di Gramsci") - e per questo classificata(si) “atea”, ma piuttosto e invece “panteista” e “bruniana” (come me).
Dio siamo noi ed è in noi, ed è dappertutto: nella natura, nell’infinitamente piccolo e nell’infinitamente grande, nel nostro nascere fisico così come nel nostro dissolversi ed è per questo che in vita dobbiamo rispettare tutti, la natura, gli umani, gli animali… insomma un amore vero, sparso tutto intorno... 
Come Giordano Bruno, lei, da seria scienziata d'oggi, era certa che esistessero "infiniti mondi" e qualcuno di loro, proprio come il nostro, "abitato" (anche se per noi ancora troppo, troppo, lontano....) e
su iniziativa di un gruppo di astronomi pistoiesi le era stata intitolata una nuova stella da loro appena scoperta. Ecco, qui in Italia la conoscevamo tutti, e tantissimi, anche chi non ne condivideva le idee (salvo qualche cretino che appena morta l'ha ingiuriata proprio qui e ora sul web...ma anche questo - avrebbe detto lei - rientra nel conto), per la sua simpatica e toscana schiettezza, non poteva guardarla che con simpatia.

Cara e grande Margherita!

                                                           
     

                        

                               Carlo Onofrio Gori





 A Sergio Pacini, Margherita Semplici, Teresa Monna Lisa, Angela Bonadies, Emiliano Nappini, Maria Paola Vannucchi, Filomena Pavese, Anna Ferrei, Andrea Sartiani, Francesco Paolo Lidestri, Claudevan Melo Melo, Anna Capecchi, Francesco Paolo Lidresti piace questo elemento.

 Emiliano Nappini Sono queste le donne che mi affascinano. Ce ne sono rimaste davvero poche così. Una donna d'altri tempi che sapeva benissimo stare al mondo d'oggi, tra l'altro. Amava interagire via internet, corrispondeva via mail, che preferiva rispetto a tutte le altre forme di comunicazione. Ciao, Margherita, simpatica fiorentina d'altri tempi, amante del progresso e del futuro. Il tuo nome per noi sarà sempre indice di positività, la stessa che ti ha accompagnato per tutta la tua vita. Riposa in pace, la tua stella sarà sempre tra quelle più luminose, come luminosa sei sempre stata tu in vita.