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venerdì 8 aprile 2016

Segnalazione. Pistoia. Leggere la città-La città del dialogo

LEGGERE LA CITTA‘ La città del dialogo, dal 7 al 10 aprile


Torna a Pistoia LEGGERE LA CITTA’, la rassegna promossa e organizzata dal Comune, che in questa sua quarta edizione ha per tema #LA CITTÀ DEL DIALOGO. Nell’anno in cui si prepara ad essere Capitale della Cultura, dal 7 al 10 aprile 2016, Pistoia affronta con la sua manifestazione il tema del dialogo. E come sempre lo fa invitando personaggi dei più vari campi del sapere: architetti e filosofi, scrittori e sociologi, fotografi, giornalisti e tanti altri, per un totale di 60 ospiti e 40 appuntamenti, tra incontri, lezioni, mostre, passeggiate, concerti, spettacoli e laboratori. Il tutto, come sempre, coinvolgendo tantissimi luoghi della città.

Quattro giorni, questi, che faranno di Pistoia la casa del pensiero urbano, per riflettere sul tema del dialogo, come fondamentale strumento per lo sviluppo democratico di una comunità. La capillare estensione di internet e dei nuovi media ha reso più immediato e diffuso l’accesso all’informazione e più facile e veloce il confronto tra persone appartenenti anche a paesi e culture molto distanti tra loro; non sempre però a questo è seguito un miglioramento qualitativo del confronto, che - anzi – rischia sempre più di essere viziato dalla diffusione di sentimenti xenofobi e intolleranti, più o meno manifesti, e dal radicamento di nazionalismi e fondamentalismi, non soltanto religiosi.

Il programma di Leggere la città, realizzato con la consulenza del giornalista Francesco Erbani, proporrà occasioni di approfondimento sul dialogo, inteso sia come dialogo tra le diverse parti della città (i centri e le periferie, le aree urbanizzate e quelle rurali), sia tra le componenti sociali della città stessa (religiose, culturali, generazionali) e svilupperà il concetto di laicità, intimamente connesso al tema del dialogo, in quanto unico terreno sul quale è possibile sviluppare un confronto democratico, pieno e autentico.

Tantissimi gli ospiti in programma: il filosofo Remo Bodei, nel suo intervento “Se il senso del limite favorisce il dialogo”, svilupperà proprio il concetto di laicità; mentre lo storico Adriano Prosperi parlerà delrapporto tra il dialogo e la democrazia. Eligio Resta, membro laico del Consiglio superiore della Magistratura dal 1998 al 2002, sarà chiamato a riflettere sul rapporto con l’altro nell’incontro “Una scommessa sul codice della fraternità”, mentre Paolo Maddalena, già vice presidente della Corte Costituzionale, proporrà un approfondimento sul rischio della città di “diventare preda della finanza”. Il dialogo tra generi è affidato alla filosofa Michela Marzano, mentre quello religioso è al centro di un incontro tra i “figli di Abramo” (il Cristianesimo, l’Islam e l’Ebraismo) alla presenza, tra gli altri, del presidente dell’Unione delle comunità islamiche d’Italia Izzedein Elzir. Da segnalare poi l’incontro con lo storico Guido Crainz, che presenterà il suo libro “Storia della Repubblica. L’Italia dalla Liberazione ad oggi” (Donzelli) e quello con Gaetano Azzariti, professore di Diritto Costituzionale a Roma, “L’Italia dialoga. Multiculturalismo e Costituzione”.
Quest’anno, sotto il titolo “Storie di città”, la rassegna propone una serie di incontri dedicati a città simbolo del dialogo, a volte interrotto, a volte fecondo, in tutti i casi costitutivo dell’identità stessa di quelle comunità, come Gerusalemme, Venezia, Palermo e Istanbul,queste due ultime raccontate rispettivamente dal professor Giuseppe Barbera, ordinario a Palermo di Colture Arboree, e dal giornalista Siegmund Ginzberg.
Il ciclo “Testimoni”, invece, presenterà tre incontri su personaggi che hanno dedicato al dialogo parte importante della propria vita: Adriano Olivetti, Danilo Dolci e Angela Zucconi. Di quest’ultima parlerà Goffredo Fofi, col quale Leggere la Città rinnova il suo rapporto. Fofi e la sua rivista degli Asini, ripropongono infatti anche per questa edizione i seminari della “Università elementare”, dedicati stavolta al tema “Che cos’è l’arte. Di che arte oggi c’è bisogno” (tra le presenzeTomaso Montanari, Piergiorgio Giacché, Alfonso Berardinelli, Serena Vitale).
Due incontri affronteranno il tema del dialogo tra aree geografiche, nello specifico tra aree interne e zone costiere. A parlarne lo scrittore e regista Franco Arminio, l’economista Fabrizio Barca e lo storico Piero Bevilacqua.
Il rapporto tra le trasformazioni fisiche della città e lo sviluppo democratico della comunità è infine il tema intorno al quale rifletteranno i molti architetti e urbanisti invitati: la riacquisizione all’ambiente naturale di parte della città contemporanea è il tema della lectio magistralis di apertura affidata all’architetto urbanista e paesaggista tedesco Andreas Kipar; l’urbanista ed ex assessore regionale Anna Marson interviene sui temi della pianificazione del paesaggio; l’esperta di mobilità sostenibile Anna Donati indica la strada per una “mobilità nuova”;l’architetto svizzero Mario Botta, tra le più significative figure dell’architettura contemporanea, riflette sul dialogo nella “città pubblica”; infine i due urbanisti Vezio de Lucia, ormai ospite affezionato di Leggere la Città, e Carlo Cellamare sviluppano un ipotetico dialogo tra le diverse parti della città – ad esempio, il centro e la periferia.

La rassegna, con il suo titolo, rende omaggio al grande architetto pistoiese Giovanni Michelucci, richiamando il suo libro “Pistoia: leggere una città”: leggerla come fosse un libro di pietra, nel suo essere città variabile, città tenda, città del dialogo. Sono tra le pagine più belle del pensiero di Michelucci che, attento al disagio urbano, al tessuto degradato e a quello marginale, mise al centro delle sue architetture le persone e il loro vivere. Ad illustrare nel volume i pensieri di Michelucci, c’erano le immagini di un altro maestro pistoiese, il fotografo Aurelio Amendola, che renderà omaggio all’architetto, esponendone, per la prima volta, alcune delle più significative proprio nelle sale del Centro Michelucci. Domenica 10, in occasione dell’incontro con Amendola, le immagini saranno proiettate tutte su grande schermo.
La Biblioteca San Giorgio rende omaggio a un altro architetto pistoiese, Massimo Baldi, di cui ricorre quest’anno il trentennale della morte. La mostra a lui dedicata, La Pistoia di Massimo Baldi 1986-2016: l’eredità di un architettourbanista, raccoglie i disegni per i progetti di molti edifici pistoiesi che tutt’oggi contribuiscono a caratterizzare la città.
Da segnalare poi Manifesto Urbano, una mostra fotografica atipica che invaderà tutti gli spazi dedicati alle affissioni all’interno della terza cerchia di mura. Al posto dei consueti manifesti pubblicitari, dal 29 marzo al 12 aprile, verranno ‘affisse’ le fotografie (100x140) dedicate a Pistoia di Filippo Basetti, Martina Bruni, Mario Carnicelli, Chiara Marraccini, Alessandra Repossi. Gli spazi che la città ha voluto concedere al pubblico, verranno restituiti in questo modo, attraverso le immagini della città, alla città stessa.
Il cuore della manifestazione, come tutti gli anni, sarà poi la Mostra del Libro gestita dalle librerie pistoiesi, che sarà allestita sotto al loggiato medievale del Palazzo Comunale.

La sera infine, a chiudere come sempre le giornate di Leggere la Città, saranno molti e qualificati appuntamenti spettacolari: da Paolo Rossi, che si esibirà al teatro Manzoni, insieme ai Solisti dell’orchestra Leonore, al musicologoGiovanni Bietti che, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, terrà la lezione “La città in musica: un dialogo tra parole, storie e suoni”, dal bassista Andrea D’Amelio dell’Accademia Santa Cecilia di Roma che, alla bottega del liutaio Andrea Gargini, proporrà un repertorio tutto novecentesco, a Massimiliano Civica che al centro culturale il Funaro proporrà una lezione-spettacolo dedicata a Eduardo De Filippo e alla clavicembalista Giulia Nuti che,nella chiesa di San’Ignazio, proporrà musiche di Giustini, Händel, Pasquini e Scarlatti.


Informazioni
Ufficio cultura del Comune di Pistoia
Tel. 0573.371690
Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito

venerdì 1 aprile 2016

Segnalazione. Pistoia, Biblioteca San Giorgio: Mostra fotografica "Dolore e Libertà"


















































































P.S.

Segnalo questa molto interessante mostra fotografica di luoghi e monumenti riguardanti la Linea Gotica, allestita alla Biblioteca San Giorgio di Pistoia anche se, ma soprattutto perché, sabato 2 aprile è l'ultimo giorno utile per visitarla invitando chi si trovasse in Pistoia e potesse farlo ad andare a vederla.
Per ora, purtroppo, non posso qui far altro di meglio perché, come avevo accennato in un post precedente, le mie attuali condizioni di salute sono inevitabilmente condizionate dalla lenta e pesante convalescenza seguita al difficile intervento chirurgico subito l'estate scorsa e se mi consentono di seguire o studiare, - pur quasi sempre semisdraiato sul divano -  sul mio tablet, o in tv o sui giornali e libri, fatti ed avvenimenti e quant'altro,  non mi permettono di star per molto tempo seduto a scrivere al computer e seguire come vorrei i miei blog producendo post ed articoli come facevo prima. In questi ultimi tempi mi sono quindi limitato, come avrete visto, a segnalare qui alcuni appuntamenti culturali svoltisi non lontano da casa mia ed ai quali ho potuto con un po' di fatica, qualche volta recarmi di persona. Per il resto, sulle cose che ritenevo interessanti, ho potuto di quando in quando postare qualcosa su fb peraltro limitandomi a commenti brevissimi. Spero prossimamente di rafforzarmi fisicamente e poter scrivere e produrre qualcosa di più consistente ed interessante sulle cose che da tempo seguo, studio ed analizzo: ho in testa tanti articoli, ma ancora non posso materialmente "metter nero su bianco".  


A presto....spero!!!

Carlo Onofrio Gori





lunedì 25 gennaio 2016

Segnalazione. Pistoia. Giorno della Memoria 2016






























































































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LA DESIGNAZIONE

Pistoia è la capitale italiana
della cultura per il 2017

La città toscana ha «battuto» la concorrenza di altri otto comuni. Prenderà il posto di Mantova che detiene il titolo fino alla fine del 2016

di Paolo Conti





La Capitale italiana della Cultura 2017 sarà Pistoia. Lo ha comunicato il presidente della giuria Marco Cammelli al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, che l’ha poi proclamata davanti ai sindaci delle città finaliste (tutti presenti alla riunione) aprendo la busta sigillata. Le città in lizza erano nove: Aquileia, Como, Ercolano, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Taranto e Terni. La proclamazione è avvenuta alle 17 di lunedì 25 gennaio nel Salone del Consiglio Nazionale del Ministero in via del Collegio Romano, 27. «Mi pare una bella vittoria, un po’ a sorpresa - ha commentato Franceschini -. La commissione ha lavorato in modo approfondito e trasparente, non ci sono state pressioni».

La gara annuale
Dopo il successo del processo di selezione della Capitale europea della cultura 2019, titolo ottenuto da Matera, lo scorso anno il governo decise di indire la gara annuale per la Capitale italiana della cultura per «sostenere incoraggiare e valorizzare la autonoma capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione senza conflitti».

Gli scopi del bando
Per quest’anno, 2016, la Capitale italiana della cultura sarà Mantova. Nel 2015 era toccato a Ravenna. Questi gli scopi previsti nel bando: stimolare una cultura della progettazione integrata e della pianificazione strategica; sollecitare le città e i territori a considerare lo sviluppo culturale quale paradigma del proprio progresso economico e di una maggiore coesione sociale; valorizzare i beni culturali e paesaggistici; migliorare i servizi rivolti ai turisti; sviluppare le industrie culturali e creative; favorire processi di rigenerazione e riqualificazione urbana. Il presidente della giuria, Marco Cammelli, ha raccontato che «in nessun caso sono stati trovati progetti arrangiati o incompleti , anzi nessun piano demerita, e questo è un dato molto positivo. Tutte le decisioni sono state collegiali e con uno scambio concreto e franco». Il ministro Franceschini ha già annunciato la preparazione del bando e dell’iter per la proclamazione della Capitale della cultura italiana 2018.










25 gennaio 2016 (modifica il 25 gennaio 2016 | 20:34)

giovedì 21 gennaio 2016

Segnalazione. Stasera a Quarrata presentazione del nuovo numero della rivista "Il Grandevetro"



Segnalo con piacere questo appuntamento (presentazione dell'ultimo numero (119) della rivista) di stasera alla Casa del Popolo di Quarrata con la presenza di alcuni redattori de "Il Grandevetro", una prestigiosa rivista politica e culturale toscana "che viene da lontano", ma "viva" e ben inserita "nel presente" e con la quale sono onorato di avere da qualche tempo iniziato a collaborare, per ora con questi due articoli, apparsi rispettivamente sul n. 109 e sul n. 118 che successivamente ho riportato sull'altro mio blog nella forma integrale della prima stesura, più ampia rispetto a quella poi apparsa sulla rivista: Goriblogstoria360:
http://goriblogstoria360.blogspot.it/search/label/Risorgimento%20filmografia  
http://goriblogstoria360.blogspot.it/2015/04/esperienze-militari-progressiste-nella.html
In questo n. 119  dedicato a "L'invenzione del nemico", tema oggi scottante, anche per i vari conflitti di questa "terza guerra mondiale asimmetrica" che oggi ci colpisce e ci preoccupa, spicca fra gli altri, per ampiezza e consueta profondità, il contributo L'Islam nel XXI secolo dello storico Franco Cardini.
Per chi ancora non conoscesse la rivista  cito qui sotto una pagina di Wikipedia ad essa dedicata.
                                                    
                                                                           COG                               





                  

“Il Grandevetro
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il Grandevetro è un bimestrale di immagini, politica e cultura che fu fondato a Santa Croce sull'Arno (PI) nel 1977 da un gruppo di intellettuali e artisti.
Il Grandevetro si autofinanzia e si regge da allora sul lavoro gratuito di chi vi opera. Per questi suoi caratteri di apertura e di indipendenza finanziaria, di promozione editoriale e culturale movimentista, Il Grandevetro si è costituito nel 2002 in associazione culturale, politica ed artistica.
Storia
La rivista nacque dalla "Polisportiva Primavera", organizzazione di base della sinistra santacrocese guidata da Sergio Pannocchia negli anni Settanta. Grazie alla sua lungimirante visione politica e culturale come pure al suo indefesso attivismo, Pannocchia non solo si interessò della promozione sportiva, ma anche e soprattutto della formazione politica e culturale delle nuove generazioni.
Fu così che attorno a lui si ritrovarono molti artisti e intellettuali di sinistra. Nacque in quegli anni una stagione intensissima di promozione culturale: fu fondato un gruppo teatrale, "La Casagialla"; furono organizzati seminari, cineforum, concerti, dibattiti, mostre.
Nel febbraio del 1977 uscì il primo numero de Il Grandevetro. Il nome fu dato da Romano Masoni, pittore e incisore, in omaggio all'opera di Marcel Duchamp "La Sposa messa a nudo dai suoi scapoli, anche" (traduzione di "La Mariée mise à nu par ses célibataires, même"), chiamato anche "Grande Vetro".
Fu da questo collettivo che nel 1981 prese le mosse "Il Circolo del Pestival", gruppo di artisti e intellettuali, che stilò un manifesto di interventi culturali nel territorio del Cuoio e della Calzatura di richiamo nazionale.
Fu in occasione delle manifestazioni artistiche e culturali del "Circolo del Pestival", che entrò nella redazione de Il Grandevetro, diventandone eccezionale direttore, Luciano Della Mea. S'inaugurò, grazie a lui in modo ufficiale, la nascita delle Edizioni del "Circolo del Pestival", che già esistevano ma che avevano uscite irregolari. Fu fondata quindi successivamente la Casa Editrice de Il Grandevetro, in coedizione, per alcune sue collane, I Senzastoria, I Lapislazzuli e I Vagabondi, con la Casa Editrice Jaca Book di Milano.
Attività culturale
Oltre al bimestrale, l'Associazione culturale de Il Grandevetro edita libri di narrativa e altre numerose pubblicazioni a carattere politico, sociale, artistico.
Dopo la morte di Luciano Della Mea(1924-2003), di Sergio Pannocchia (1936-2008) e di Ivan Della Mea (1940-2009), che ne fu Direttore Responsabile, attualmente (maggio 2014) l'organico redazionale è così composto: Direttore responsabile della rivista Alfonso Maurizio Iacono; in redazione: Aldo Bellani, Massimiliano Bertelli ( Presidente), Giovanni Commare (Vicepresidente), Mauro Giani ( Segretario), Marco La Rosa (Direttore), Romano Masoni, Simonetta Melani, Maria Beatrice Di Castri, Stefano Biffoli, Enzo Filosa, Alfio Pellegrini, Rosaria Parri.
Vi collaborano e vi hanno collaborato grandi firme del giornalismo italiano tra cui Gianni Mura, Gianpaolo Ormezzano, e della cultura italiana, tra cui il sociologo Mario Aldo Toscano, l'italianista Michele Feo, il giornalista RAI Alberto Severi, il poeta e critico d'arte Dino Carlesi, il musicologo Renzo Cresti, il critico d'arte Nicola Micieli, ecc. Numerosi gli scrittori, tra cui ricordiamo Alberto Pozzolini, Attilio Lolini, e innumerevoli gli artisti, i pittori e i fotografi, che occasionalmente hanno collaborato alla impostazione grafica su invito di Romano Masoni o che hanno donato opere per la vita della rivista.
Numerose sono le iniziative culturali promosse. Tra esse il "Premio nazionale di giornalismo sportivo Sergio Pannocchia" che, con cadenza biennale, viene assegnato a un giovane autore di un articolo giornalistico sportivo contraddistinto da qualità e originalità nella scrittura.
La sua sede attuale è a Santa Croce sull'Arno.
Persone legate a Il Grandevetro
·        Ivan Della Mea,
·        Luciano Della Mea,
·        Sergio Pannocchia,
·        Sante Bagnoli,
·        Antonio Bobò,
·        Dino Carlesi,
·        Renzo Cresti,
·        Alberto Pozzolini,
·        Marco Cini,
·        Daniele Ronco,
·        Michele Feo,
·        Vinzia Fiorino,
·        Luciano Luciani,
·        Gianni Quilici,
·        Romano Masoni,
·        Nicola Micieli,
·        Alberto Severi,
·        Mario Aldo Toscano,
·        Pierluca Pontrandolfo,
·        Armando Sestani...
·        Simonetta Melani
·        Katia Sassoni...
Collegamenti esterni
·        Il Grandevetro Blog, blog.libero.it.
·        http://www.ilgrandevetro.com/?tag=grandevetro-online con altra redazione”